Massimo Andaloro nasce a Genova nel 1962 e, dopo aver praticato judo fino agli anni della prima adolescenza, si avvicina alla danza grazie all’incontro con Mario Porcile, allora direttore del festival di Nervi, che gli fa conoscere i migliori maestri del circuito italiano e internazionale. Si iscrive così a tutti i concorsi di danza moderna in Liguria, vincendo in varie occasioni, e nel 1978 partecipa allo Stage Internazionale di Genova presso il Palazzo Ducale; in seguito a una serie di provini viene invitato a continuare a ballare e a diventare professionista.
In occasione del Festival di Nervi del 1979, non ancora professionista, viene scelto dal celebre ballerino e coreografo Louis Falco (sue sono, fra l’altro, le coreografie del film Fame – Saranno Famosi) per danzare in Saltimbocca.
Presa la decisione di dedicarsi professionalmente alla danza, parte da Genova per giungere a Firenze, dove il maître de ballet al Teatro Comunale Evgheni Polyakov stava creando un corso professionale per soli uomini presso il Centro Studi Danza diretto dalla ex prima ballerina Cristina Bozzolini e da Lilia Bertelli; in seguito a un’audizione a cui partecipano oltre 100 ragazzi riesce ad ottenere uno dei 10 posti disponibili.
Ancora allievo, ha l’opportunità di studiare e lavorare con la compagnia del Maggio Musicale come comparsa in vari balletti del repertorio classico. Nel 1982 arriva primo al concorso per ballerini del corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino; in commissione, fra gli altri, è presente la grande étoile Maya Plisetskaja. Nel 1984, vincitore della borsa di studio, partecipa al corso professionale presso l’ATER di Reggio Emilia (durante il quale ha l’opportunità di seguire le lezioni di classico di Litvinov), e nello stesso periodo studia e danza con il collettivo “Junior Dance”, diretto da Cristina Bozzolini, con il quale partecipa al programma televisivo di RAI 1 Maratona d’estate; in occasione di tale trasmissione vince il premio come miglior danzatore per la sua performance in Tanghi, con la coreografia di Orazio Messina. Successivamente Polyakov lo sceglie anche per la compagnia “Collettivo”, con la quale danza, insieme ai migliori ballerini del Maggio, in diverse coreografie firmate dal maestro.
Nel 1988 viene designato ballerino solista del MaggioDanza, compagnia per la quale danzerà fino al 2008; durante la sua ventennale carriera avrà l’opportunità di cimentarsi sia in balletti del repertorio classico, in spettacoli firmati da coreografi quali Polyakov, Bèjart, Balanchine, Cullberg, Nureyev, Van Hoecke, Russillo, Scholz, Cranko, sia di ballare per coreografi contemporanei, fra i quali Charles Vodoz, Stephen Petronio, Amanda Miller, Lucinda Childs, Reinhild Hoffmann, Fabrizio Monteverde e Karole Armitage.
Gli anni ’80 sono già ricchi di importanti esperienze artistiche: ancora con Louis Falco danza in Black and Blue, in scena al teatro La Pergola di Firenze; al festival di Avignone danza ne Le quattro stagioni di Paolo Bortoluzzi sulle musiche di Vivaldi; il primo ruolo da primo ballerino arriva nel 1983 con Air! di Uwe Scholz, allora coreografo dello Stuttgart Ballet e direttore artistico dello Zürich Ballet; lavora a più riprese con Micha van Hoecke (del quale ricordiamo, in particolare, Souvenir de Florence e Mallarmè III, reinterpretazione della coreografia originale di Bèjart); interpreta Oceano e Perle per la coreografia di Misha Messer; a fianco di Marga Nativo e Francesco Bruno interpreta il ruolo di Tazio in Morte a Venezia di Joseph Russillo, tratto dal racconto di Thomas Mann; nel 1985 danza insieme Carla Fracci, Gheorghe Jancu, Denis Ganio e Umberto De Luca nello spettacolo Ancora Diaghiliev, andato in scena al Comunale di Firenze con la regia di Beppe Menegatti. Sotto la direzione di Polyakov danza inoltre ne La bottega fantastica di Léonide Massime (nel ruolo del dandy), Il figliuol prodigo (con Marga Nativo e Keith Ferrone; costumi di Emilio Cavallini); è in scena insieme a Margherita Mana nello spettacolo Ballando il jazz, con le coreografie di Charles Vodoz e l’accompagnamento del sestetto di musicisti del Maggio Musicale.
Gli anni ’90 rappresentano il decennio professionalmente più fecondo di Massimo Andaloro. Nel 1991, durante un’audizione alla quale partecipano oltre 300 candidati, viene scelto come ballerino solista da Bèjart per il Béjart Ballet de Lausanne; una sofferta decisione lo porterà comunque a restare a Firenze con il maestro Polyakov, per il quale sarà a più riprese interprete principale in Schiaccianoci, Giselle, La signora delle camelie, Melodramma, Coppelia (nella parte di Nataniele) e La Ronde,
Nel 1993 è protagonista di uno spot televisivo andato in onda su MTV.
Nel 1994, durante la stagione del 57° Maggio Musicale, danza della novità assoluta di Paco Decina Il banchetto di sabbia, e negli anni successivi Apollon Musagète, I quattro temperamenti e Il figliuol prodigo (Balanchine); Shèhèrazade, Apollo e Dafne e Pinocchio (Armitage; in Pinocchio sono inoltre da ricordare i costumi di Jean Paul Gautier); Teorema e Woyzeck (Bombana); Pulcinella e Pimpinella (Mats Ek); è Zampanò ne La strada (Mario Pistoni), Oberon nel Sogno di una notte di mezza estate (Stephen Petronio), Hilarion in Giselle, Tebaldo in Romeo e Giulietta (Rudi van Dantzig), Espada nel Don Chisciotte (Nureyev), Rothbart ne Il lago dei cigni (Bourmeinster). Partecipa inoltre a nuove creazioni di Elisabetta Vittoni, Twyla Tharp e Tim Martin.
Nelle ultime stagioni, per ricordare solo le esperienze più significative, danza in Coppelia di Charles Jude (nel ruolo di Coppelius), Carmen 2000 di Amedeo Amodio, In una parte di cielo e Romeo e Giulietta di Giorgio Mancini, Callas di Reinhild Hoffmann, Pretty Ugly di Amanda Miller, Simphony chamber di Lucinda Childs.
In 20 anni di carriera con MaggioDanza Massimo Andaloro ha lavorato sotto la guida di otto diversi direttori artistici (Evgheni Polyakov, Egon Madsen, Karole Armitage, Davide Bombana, Elisabetta Terabust, Florence Clerc, Giorgio Mancini e Vladimir Derevianko) e ha danzato a fianco di étoiles di fama mondiale, fra i quali ricordiamo: Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Alessandra Ferri, Sylvie Guillem, Marie-Claude Pietragalla, Roberto Bolle, Patrick Dupont, Julio Bocca, Maximiliano Guerra, Gheorghe Jancu, Charles Jude, Florence Clerc, Agnes Letestu, Eric Vu An, Alan Bottaini, Maia Plisetskaja, Paolo Bortoluzzi, Joseph Russillo, Eleonora Abbagnato, Letizia Giuliani, Massimo Murru, Umberto De Luca, Bruno Milo, Paola Vismara, Sabrina Vitangeli, Oriella Dorella, Louis Falco, Denis Ganio. Ghislaine Thesmar.
A partire dai primi anni ’90, Massimo Andaloro inizia ad affiancare all’ attività di ballerino quella di coreografo, elaborando fin dall’inizio un proprio stile basato sulla padronanza della tecnica classica, reinterpretata e “sfibrata” però in chiave postmoderna, e tradotta così in un linguaggio e una gestualità contemporanei. Al teatro di Grassina (FI) mette in scena gli spettacoli 5 prove, Origami (1992), Iolanda (1994),e Into u vico (1995, spettacolo dedicato alle tradizioni napoletane), mentre nei teatri di Colle val d’Elsa e Castelnuovo Berardenga mette in scena Avanacatora; per Fabbrica Europa , in primo evento assoluto, Il giorno; a Siena e Fucecchio, in collaborazione con la LUT di Siena, Sisifo; in occasione della VI edizione del festival Europa Danza di Genova presenta lo spettacolo Minuzie notturne. Al teatro Puccini di Firenze mette in scena nel 1996 PX, balletto che rappresenta una svolta nella carriera di coreografo dell’Andaloro, in quanto segna il passaggio da una fase “teatrale” ad una più danzata e coreografata.
Le più importanti esperienze come coreografo avvengono comunque nella “casa adottiva” di Massimo Andaloro, il Comunale di Firenze, dove mette in scena Sonata fuori tempo (1992, balletto dedicato a Čajkovskij); Sanctus (1995, con musiche di Jan Garbarek); Names (1998, con musiche di Ennio Morricone e Alex Britti); Genia, omaggio al maestro Polyakov nel decennale dalla scomparsa (2006); Stalingrado (2008).
Nel 2010 inaugura a Siena la scuola di danza Genia Ballet & School, con la quale si propone l’ambizioso obiettivo di formare danzatori professionisti di balletto classico e moderno, e di creare un punto di riferimento stabile per la danza contemporanea nel panorama italiano e internazionale.
Nel 2010 va in scena sullo sfondo dei giardini di Fontebranda ,nel suggestiivo castello di Monteriggioni "la bella historia della contessa Ava e della sue ancelle "dove il maestro si esibisce con alcune sue allieve e a cui partecipa l'attrice Paola Lambardi ,attrice già nota per le interpretazioni di personaggi medioevali.
lo spettacolo è promosso dall' Assessore alla cultura del comune di Monteriggioni.
Nel luglio 20011 interpreta al palazzo della borsa di Genova,nella Sala delle Grida un passo a due moderno e contemporaneo dal titolo "ritorno"su musica di J.S. Bach una sua coreografia eseguita insieme a Mariana Solari,solista all' Hamburg Ballet.
Tra i presenti Stefano Giannetti,oggi direttore della compagnia di balletto del Pafalztheater di Kaiserlautern in Germania, Liliana Cosi étoile e direttore a Reggio Emilia della compagnia di balletto classico Cosi Stefanescu e della Scuola di Balletto.
Tra gli altri invitati l'étoile Renata Calderini (Professeur et Maitre du Ballet dal teatro alla Scala di Milano, Luciana Savignano ,Walter Venditti,Toni Candeloro (Associazione Fokine e Balletto di Puglia ,Roberto Fascilla ,Gabriella Cohen .
e ancora Gilbert Mayer danzatore dell'Opera di Parigi che fu a Nervi ora docente alla scuola dell'opera .
Nel settembre dello stesso anno interpreta come ballerino assieme ad Anna Congiu,Laiza Pucci e Mariana Solari lo spettacolo "Feel Love" di cui crea la coreografia e che è composto in due parti,l'una su musica elettronica l'altra su musica di J.S Bach. Lo spettacolo ha luogo all'Auditorium delle musica di Roma.